Capita di dover pensare che tutti i problemi non nascano per nuocere, e che cmq sia prima o poi tutto si risolva. Capita anche che magari i problemi non arrivino tutti insieme ma che anzi si susseguano a ritmi regolari grazie ai quali si possa tener testa ad uno alla volta.
Capita così che per un po’ il problema più grosso da affrontare, ed allo stesso tempo la delusione più grande, sia quello che qualcuno si sia appropriato di una tua idea e senza alcun rispetto te l’abbia portata via. Poi capita che alla fine si pensi al proprio orgoglio e al rispetto di se stessi, si usi la propria autostima e si cerchi di riprendere con tutto il diritto l’idea propria. Ma non ne sei capace perché pensi alla tua salute che stava peggiorando nell’atto di mandare in vita l’idea con gente. E così anche se ti rode lasci perdere l’occasione propizia di rivincita. Lo fai anche perché ti hanno sempre insegnato che pensare e vivere il futuro è molto meglio che aggrapparsi a cose passate. Cmq sia le tue doti, dato che te le hanno donate, saranno visibili lo stesso e ancor di più senza l’approvazione ed il bisogno di approvazione di gente del passato.
Dopo qualche tempo accade di scoprire qualcosa che mai avresti voluto sapere e specialmente avresti potuto sospettare. Una fucilata in petto sarebbe stata molto meno dolorosa. Un ulteriore problema si affaccia dinanzi ai tuoi occhi. Qualcuno di definito “controlla” qualcosa di tuo, privato, personale. La cosa più brutta è che questo qualcuno ti conosce, o almeno ti ha conosciuta, ed è una delle persone che mai avresti potuto pensare capaci di un simil gesto poiché troppo intelligenti ed in fondo di sicuro di buon cuore. Pensi che non possa esser vero, tu conoscevi quest’essere incapace di far del male ad una mosca . Perché mai sia caduto così in basso non te ne capaciti. Cmq sia la delusione ti spiazza e nel tuo cuore affiora questo qualcosa che mai prima avevi provato, delusione appunto. Quest’essere umano poteva farti star male in mille modi differenti, in alcuni ci aveva provato e quasi c’era riuscito, ma mai lo avresti pensato capace di un simil atto infamante ed ipocrita. La voglia di denunciare l’atto è forte ma ti contrasta l’idea di aver conosciuto un tempo st’essere, di avergli voluto bene in fondo, e sai che non era così come ti si presentava oggi. Ti sta facendo del male, perché non gli riesci a rendere lo stesso? Sai però che mai riusciresti a far del male a qualcuno, mai ne hai fatto e non ne vale neanche la pena. Non fai nulla ma sai che mai più guarderai con gli stessi occhi questa persona. La delusione soppianta nel tuo cuore qualsiasi bel ricordo e qualsiasi sentimento possibile, squarciando il posto occupato da quest’essere umano.
Nell’apoteosi di “depressione maggiore” che ti ha investita qualche problema materiale non manca mai. Tuo padre viene licenziato dopo 16 anni, la tua vita cambia ancora. Tuo fratello torna a fare il lavoro che meno lo merita e tu smetti, forse definitivamente, di studiare. Non si può pagare l’università e purtroppo abbandoni un altro tuo sogno, lavorare e studiare per capire te stessa e gli altri. Continui a campare in questo limbo...forse lo farai per sempre.
Poi un giorno accade la cosa peggiore che possa capitarti.
La cosa più bella che qualcuno mai ti abbia donato per esserti accanto rischia di morire, anzi peggio per 22 anni ha sempre rischiato di morire. Ed il mondo ti crolla addosso, e stavolta fa davvero male.
Comprendi che tutti quegli stupidi problemi sono nulla a confronto. Capisci quanto può essere infimo il destino, se esiste. Capisci quanto tu valga poco davanti al mondo dato che nulla potevi e puoi fare ora per lui. Sai che solo un’operazione può fargli continuare il percorso, e preghi con tutto il cuore di poterlo riabbracciare. La cosa migliore che mi sia mai capitata è avere Manuel accanto. Fratello, confidente, amico, consigliere. E ringrazio il cielo di poter averlo ancora accanto oggi ed in futuro.